FANTASMI

I FANTASMI di MESSINA tra REALTA' e FANTASIA.

 (SEZIONE ANCORA IN FASE DI AMPLIAMENTO CHIEDIAMO SCUSA PER LA SCARSEZZA DI INFORMAZIONI)

Di seguito descriveremo dei fantasmi che popolano la nostra città, indicando posto e manifestazioni di tali eteree presenze. Molti non credono, molti sorridono, altri hanno paura, ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma alcuni fatti (per chi li ha vissuti) sono cose reali. Io non ho vissuto nessuno dei fatti esposti in modo personale, ma il mio amico e coautore di questo sito ne ha vissuto uno personalmente.

La Fanciulla di Montalto.
L'Uomo in divisa alla Passeggiata a Mare.
La torcia di Via cesare Battisti.
L'impiccato di Pompei.
La bella di Cristo Re.
Il "Bertram dal Bornio" di Messina.
L'accoltellato del Museo.
Gli Innamorati di Via Bisazza.
Il Lamento del Canottiere.
Il soldato ferito.
Il pistolero di Tremonti.
Il cane Matteo.
Il Cavaliere della sfortuna.
Simone l'impiccato.
Il Saluto del bambino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


LA FANCIULLA di MONTALTO


L'apparizione avviene sulle scale che conducono alla chiesa di Montalto, si tratta di una dolce fanciulla che sta seduta per terra e da libero sfogo al suo pianto disperato, chi tenta di avvicinarsi per prestare aiuto o per consolarla, la vede sparire all'improvviso.

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L'UOMO in DIVISA alla PASSEGGIATA a MARE


Questo fantasma appare a volte sotto la balconata della Passeggiata a Mare, indossa una divisa d'altri tempi, il quale rivolgendosi all'occasionale spettatore dice con voce tremula:"guarda come volli rovinarmi" così dicendo indica tra le onde del mare un corpo senza vita con la stessa sua uniforme, mentre un fetore nauseabondo si diffonde nell'aria, ma dopo pochi istanti il fenomeno cessa.

 

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LA TORCIA di VIA CESARE BATTISTI

 
In via Cesare Battisti prima dell'incrocio con il Viale Europa, si vede un uomo che brucia come una torcia rimanendo immobile. L'apparizione non emette alcun suono e dura un istante.

 

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L'IMPICCATO di POMPEI


Un impiccato fa bella mostra si se di fronte alla chiesa di Pompei, lo si vede sospeso a circa quattro metri da terra, appeso ad un albero. L'apparizione provoca a chi sta a guardare un senso di soffocamento.

 

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LA BELLA di CRISTO RE


A notte inoltrata appare una bella ed affascinante fantasma femminile, che ha l'abitudine di rincorrere un eventuale passante,(uomo). Chiunque l'abbia vista, appena sente il rumore dei tacchi ha l'istinto di girarsi e ha di fronte una bellissima ragazza con il viso sorridente con capelli biondi che si pone al suo fianco prendendolo sottobraccio, ma quando si cerca di rivolgergli la parole, lei sparisce.

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IL "BERTRAM dal BORNIO" di MESSINA

 
Una visione poco piacevole avviene di fronte alla chiesa Porto Salvo, a ridosso del muro di cinta della Fiera; un uomo decapitato tiene la propria testa in mano e la mostra a chi passa da quelle parti, la visione provoca malessere e orrore.

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L'ACCOLTELLATO del MUSEO


A ridosso del muro del museo, al crocevia tra il viale Annunziata e viale della Libertà, si manifesta un fantasma di un uomo che si infligge una coltellata al cuore; cade e poi si rialza, per pugnalarsi nuovamente. Questo avviene per una ventina di volte e che dura qualche minuto, essa provoca malessere ed una specie d'ipnosi.

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GLI INNAMORATI di VIA BISAZZA

 
Questa coppia di fidanzati appare in via Felice Bisazza, lui con il braccio sulle spalle di lei, ella lo cinge ai fianchi e passeggiano insieme, quando qualcuno gli va incontro essi s'impauriscono e si distaccano. Lui si pone innanzi a lei come per proteggerla da un pericolo, poi cade e scompare, lei invece corre verso piazza XX Settembre poi cade e scompare a sua volta.

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IL LAMENTO del CANOTTIERE

 
Nel tratto sottostante il Circolo Canottieri Thalatta, si manifesta un uomo che disperatamente grida a chi è affacciato alla ringhiera della Passeggiata: "Iò nni piscai tanti, ma nuddu pisca a mia!". Dopo questo lamentevole protesta sparisce, il tutto dura circa un minuto e si può ripetere a intervalli.

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IL SOLDATO FERITO


Sul Corso Cavour, all'altezza del Municipio, ci si può imbattere in un uomo in uniforme che sdraiato a terra si lamenta di essere stato ferito e quando ci si appresta a soccorrerlo questi svanisce nel nulla.

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IL PISTOLERO di TREMONTI

 
Un uomo armato di pistola compare percorrendo di notte la salita di Tremonti, in un primo momento sembra che qualcuno ti voglia rapinare, ma quando il malvivente preme il grilletto e poi indietreggiando di alcuni passi cade e scompare nel nulla.

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IL CANE MATTEO

 
Questo etereo amico dell'uomo appare nella scalinata detta dei Cappuccini, che dalla circonvallazione taglia e conduce al Dazio. Esso (un grosso Cane) si avvicina con sguardo languido e dopo aver annusato e fatti tre giri intorno si allontana e sparisce.

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IL CAVALIERE della SFORTUNA

 
Prima del terremoto si racconta che a Messina vi era l'apparizione di un cavaliere che a cavallo del suo destriero percorreva velocemente le vie Cavour, Torrente Boccetta, Della Munizione, XXIV Maggio, gridando: "Io son la ruina! Io son la sventura". E se la sua lancia toccava un'abitazione, quella casa era destinata a conoscere lutti e sventure. Inoltre tale strano ed insolito personaggio amava inchiodare sulle porte orribili pipistrelli e l'indomani l'orribile scoperta faceva rabbrividire tutti gli abitanti del quartiere. Nel 1942 è stato rivisto (come racconta il Ruta) da Vincenzo Pastura, che se lo ritrovò di fronte ed ha seguito in parte la sua sfrenata cavalcata spettrale, ciò provocò nel fortuito spettatore una febbre altissima che lo tenne a letto per alcuni giorni.

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SIMONE l'IMPICCATO


Nel vicolo che separa il Cantiere Picciotto e l'ex Gasometro, appariva o forse ancora appare il fantasma di un uomo impiccato, un certo Simone, con molta probabilità un suicida. Esso si mostrava al malcapitato, con una corda al collo insanguinata, mentre con voce soffocata diceva: "Voglio pace! Simone,vuole pace! Pa... ce...!". Nel luogo dell'apparizione capeggiava fino a qualche anno fa una croce dipinta a mano, forse per rendere pace a questo Simone?

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IL SALUTO del BAMBINO

 
Fra la galleria Santa Marta e la salita che conduce a Montepiselli appare il fantasma di un bambino pallidissimo, il quale affacciandosi al balcone di una casa abbandonata, regala ai passanti sorrisi e saluti agitando lentamente la mano, poi sparisce all'improvviso. Si dice che si tratti di un bambino morto cinquant'anni fa in circostanze misteriose.

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