I FANTASMI di MESSINA tra REALTA' e FANTASIA.
(SEZIONE
ANCORA IN FASE DI AMPLIAMENTO CHIEDIAMO SCUSA PER LA SCARSEZZA DI INFORMAZIONI)
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L'UOMO in DIVISA alla PASSEGGIATA a MARE
Questo fantasma appare a volte
sotto la balconata della Passeggiata a Mare, indossa una divisa d'altri tempi,
il quale rivolgendosi all'occasionale spettatore dice con voce tremula:"guarda
come volli rovinarmi" così dicendo indica tra le onde del mare un corpo senza
vita con la stessa sua uniforme, mentre un fetore nauseabondo si diffonde
nell'aria, ma dopo pochi istanti il fenomeno cessa.
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LA TORCIA di VIA CESARE BATTISTI
In via Cesare
Battisti prima dell'incrocio con il Viale Europa, si
vede un uomo che brucia come una torcia rimanendo
immobile. L'apparizione non emette alcun suono e
dura un istante.
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L'IMPICCATO di POMPEI
Un impiccato
fa bella mostra si se di fronte alla chiesa di
Pompei, lo si vede sospeso a circa quattro metri da
terra, appeso ad un albero. L'apparizione provoca a
chi sta a guardare un senso di soffocamento.
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LA BELLA di CRISTO RE
A notte inoltrata appare una bella ed
affascinante fantasma femminile, che ha l'abitudine di rincorrere un eventuale
passante,(uomo). Chiunque l'abbia vista, appena sente il rumore dei tacchi ha
l'istinto di girarsi e ha di fronte una bellissima ragazza con il viso
sorridente con capelli biondi che si pone al suo fianco prendendolo
sottobraccio, ma quando si cerca di rivolgergli la parole, lei sparisce.
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IL "BERTRAM dal BORNIO" di MESSINA
Una visione poco
piacevole avviene di fronte alla chiesa Porto Salvo,
a ridosso del muro di cinta della Fiera; un uomo
decapitato tiene la propria testa in mano e la
mostra a chi passa da quelle parti, la visione
provoca malessere e orrore.
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L'ACCOLTELLATO del MUSEO
A ridosso del muro del museo, al
crocevia tra il viale Annunziata e viale della Libertà, si manifesta un fantasma
di un uomo che si infligge una coltellata al cuore; cade e poi si rialza, per
pugnalarsi nuovamente. Questo avviene per una ventina di volte e che dura
qualche minuto, essa provoca malessere ed una specie d'ipnosi.
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GLI INNAMORATI di VIA BISAZZA
Questa coppia di fidanzati appare in via Felice
Bisazza, lui con il braccio sulle spalle di lei,
ella lo cinge ai fianchi e passeggiano insieme,
quando qualcuno gli va incontro essi s'impauriscono
e si distaccano. Lui si pone innanzi a lei come per
proteggerla da un pericolo, poi cade e scompare, lei
invece corre verso piazza XX Settembre poi cade e
scompare a sua volta.
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IL LAMENTO del CANOTTIERE
Nel tratto sottostante il Circolo
Canottieri Thalatta, si manifesta un uomo che disperatamente grida a chi è
affacciato alla ringhiera della Passeggiata: "Iò nni piscai tanti, ma nuddu
pisca a mia!". Dopo questo lamentevole protesta sparisce, il tutto dura circa un
minuto e si può ripetere a intervalli.
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IL SOLDATO FERITO
Sul Corso Cavour,
all'altezza del Municipio, ci si può imbattere in un uomo in uniforme che
sdraiato a terra si lamenta di essere stato ferito e quando ci si appresta a
soccorrerlo questi svanisce nel nulla.
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IL PISTOLERO di TREMONTI
Un uomo armato di pistola compare percorrendo di
notte la salita di Tremonti, in un primo momento
sembra che qualcuno ti voglia rapinare, ma quando il
malvivente preme il grilletto e poi indietreggiando
di alcuni passi cade e scompare nel nulla.
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IL CANE MATTEO
Questo etereo amico dell'uomo appare nella scalinata detta dei
Cappuccini, che dalla circonvallazione taglia e conduce al Dazio. Esso (un
grosso Cane) si avvicina con sguardo languido e dopo aver annusato e fatti tre
giri intorno si allontana e sparisce.
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IL CAVALIERE della SFORTUNA
Prima del terremoto si racconta che a Messina vi era
l'apparizione di un cavaliere che a cavallo del suo
destriero percorreva velocemente le vie Cavour,
Torrente Boccetta, Della Munizione, XXIV Maggio,
gridando: "Io son la ruina! Io son la sventura". E
se la sua lancia toccava un'abitazione, quella casa
era destinata a conoscere lutti e sventure. Inoltre
tale strano ed insolito personaggio amava inchiodare
sulle porte orribili pipistrelli e l'indomani
l'orribile scoperta faceva rabbrividire tutti gli
abitanti del quartiere. Nel 1942 è stato rivisto
(come racconta il Ruta) da Vincenzo Pastura, che se
lo ritrovò di fronte ed ha seguito in parte la sua
sfrenata cavalcata spettrale, ciò provocò nel
fortuito spettatore una febbre altissima che lo
tenne a letto per alcuni giorni.
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SIMONE l'IMPICCATO
Nel vicolo che separa il
Cantiere Picciotto e l'ex Gasometro, appariva o forse ancora appare il fantasma
di un uomo impiccato, un certo Simone, con molta probabilità un suicida. Esso si
mostrava al malcapitato, con una corda al collo insanguinata, mentre con voce
soffocata diceva: "Voglio pace! Simone,vuole pace! Pa... ce...!". Nel luogo
dell'apparizione capeggiava fino a qualche anno fa una croce dipinta a mano,
forse per rendere pace a questo Simone?
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IL SALUTO del BAMBINO
Fra la galleria Santa Marta e la
salita che conduce a Montepiselli appare il fantasma di un bambino pallidissimo,
il quale affacciandosi al balcone di una casa abbandonata, regala ai passanti
sorrisi e saluti agitando lentamente la mano, poi sparisce all'improvviso. Si
dice che si tratti di un bambino morto cinquant'anni fa in circostanze
misteriose.
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